

La versatilità è sempre la scelta giusta 💪🏼
<p>Nella mia breve vita ho già cambiato diversi lavori. Qualche anno dopo essermi laureato lavoravo come responsabile di un negozio di abbigliamento ma mi annoiavo tremendamente e soprattutto mi pagavano male. Risposi ad un annuncio per fare il direttore di un Supermercato da Metà Maggio a Fine Settembre in una cittadina turistica della Sardegna. Supermercato di medie dimensioni proprio adiacente alla spiaggia. La mia figura era quella del bel Trentenne che manteneva i rapporti fra la direzione ed i clienti, tradotto in parole povere ero quello che si beccava tutte le lamentele ma per 2000 € al mese mi andava benissimo. In quei mesi ho visto e subito di tutto da ogni tipo di persona. Quello che mi rimase più impresso fu nella metà di settembre faceva ancora molto caldo, il condizionatore era guasto da 3 gg e soffrivo tremendamente il caldo tanto che 2gg prima con i saldi avevo comprato un pantalone beige di cotone molto sottile ed aderentissimo ed una camicia slimfit Azzurra, proprio quel giorno per il caldo avevo deciso di fregarmene un po delle regole sul vestiario tanto che avevo messo un paio di sandali e soprattutto non avevo indossato le mutande. Ero già con la testa alle ferie e cercavo sul PC una località dove poter andare a fare una settimana di vacanza, quando mi chiamano per una lamentela. “Il cliente è furibondo perché ha trovato degli yogurt scaduti” . Dentro di me ho pensato il solito scassa cazzi! Quando si apre la porta mi trovo davanti un 45enne moro con gli occhi azzurri abbronzatissimo con una canottiera ed un costume a slip ed un paio di infradito. Era decisamente incazzato ma non ho potuto fare a meno di buttare un occhio da vicino al suo pacco in bella vista. Era uno slip piccolissimo e molto usurato. Si vedeva benissimo la forma del pene a riposo tanto da capire che era circonciso. Pur non di meno il sig Massimo con una cadenza Toscana non mi da neanche il tempo di presentarmi che comincia ad inveire contro il supermercato contro di me come supervisore, sulle conseguenze di un alimento scaduto sulla salute dei suoi figli etc etc . Era rimasto in piedi nonostante lo avessi invitato a sedersi e quando cercai di replicare non feci in tempo che lui mi disse: “ non osi parlare se prima non le do io il permesso! Piuttosto si alzi da quella sedia e venga qui perché abbiamo appena cominciato” . Appena pronuncio quelle parole un brivido di eccitazione mi percorse tutto il corpo ed il cazzo mi venne immediatamente durissimo. Mi alzai e feci come mi aveva ordinato andando vicino a lui. Era stranamente in silenzio e mi squadrava dalla testa ai piedi quando mi disse: “ ma questo è modo di presentarsi ?” Ebbi un secondo sussulto di eccitazione e sentivo il cazzo pulsare ricordandomi che non avevo indossato le mutande. Comincio un monologo sui miei sandali e sul fatto che ero inappropriato con i piedi a vista, non sembrava più una lamentela ma un chiaro attacco alla mia figura ma la cosa più mi umiliava più mi eccitavo. Al contempo avevo notato che mentre mi insultava il suo slip prendeva forme nuove e….. Si stava decisamente eccitando! Il cazzo si era sposato e tirava lo slip. Il sig Massimo era certamente un uomo molto sopra la media. Ad un certo punto mi disse che ero così inappropriato che per continuare la conversazione avrei dovuto togliere quei sandali. Ero incredulo, mi sentivo su CandidCamera e dissi:“ scherza?” In quel momento comincio a gridare come un pazzo dicendo che era serissimo. Capii dal suo tono e dal suo pacco che nonostante la Fede al dito stava godendo nell’ umiliarmi mentre io cominciavo a sentire umidità sulla mia gamba sinistra. Quando mi inginocchiai per togliere i sandali rimasi folgorato dalla bellezza dei suoi piedi curati ed abbronzati. Bellissimi veramente tanto che lui mi chiese: “ cosa guardi?” Io: “ mi scusi nulla” Lui:“ no mi fissavi i piedi! Io posso vestirmi e fare ciò che voglio perché sono un cliente mentre Lei resta Inappropriato sotto ogni aspetto!” Io:“ Si Signore, ha perfettamente ragione, sono qui per lei” A quelle parole vidi il suo slip ,che pensavo già pieno , ingrossarsi ulteriormente, sembrava avesse una lattina di birra dentro lo slip. Lo avevo davanti a circa mezzo metro avevo tolto i sandali e mi alzai in piedi. Il cliente scoppio a ridere spiazzandomi completamente indicando i pantaloni. Si vedeva benissimo il cazzo duro ed una grossa macchia scura di bagnato sulla cappella . Mi aspettavo un commento sulla macchia invece mi disse:“ hai un cazzo ridicolo". Quel commento mi spiazzò totalmente! Avevo la testa in pallone un vero cortocircuito. Continuo dicendo: ” Ora voglio delle scuse serie e non per ridere!“ “Quella merda di Yogurt te lo mangi tu!” Io: “ come vuole” “vado a prendere un cucchiaio” Lui: “ allora sei anche cretino!” Io: “ scusi ma cosa ho detto?” Lui:“ pensi mi basti farti mangiare questo?” “Lo mangerai e farai tutto ciò che ti dico, quando sarò soddisfatto ti firmerò una liberatoria dove vi libero da ogni responsabilità” “In caso contrario se dirai anche un solo no alle mie richieste farò causa alla catena e inseriro te come responsabile dell’ accaduto che non facendo bene il proprio lavoro non ha saputo risolvere il problema”. “Chiari?” Io: “ chiarissimo”<p>UNA VITA FA 2/2<br>
<p>Il Sig.Massimo si accomodò sulla sedia, tolse i piedi dai suoi infradito e cominciò ad agitare lo yogurt. Lo aprì con cura e con la mano destra mi allungo la linguetta:“ assaggia!” <br>
La presi e come facevo abitualmente a casa la cominciai a leccare. Nonostante fosse un gesto che facevo ogni mattina, fatto davanti a lui ed in quella occasione mi provocava un grande disagio. <br>
Lui:“ è già inacidito?”<br>
Io: “ No perfetto”<br>
Mi passò il vasetto e mi disse: “ metti il dito dentro e poi leccalo” <br>
Infilai il dito e poi tutto dentro la bocca! <br>
Lui: “ ho detto di leccarlo non succhiarlo! Mi sembra che hai una buona cultura per capire la differenza. Devo pensare che non vuoi collaborare?”<br>
Rimasi in silenzio qualche secondo ma lui era sempre molto duro in viso, direi incazzato! <br>
Io : “ domando scusa”<br>
Lui :“ bene avvicinati ed inginocchiati!”<br>
Io:“in ginocchio???”<br>
Alla mia domanda comincio nuovamente ad urlare insultandomi sulla mia incompetenza. Pensavo ai colleghi del magazzino accanto cosa potessero pensare e nonostante tutto fosse assurdo mi inginocchiai a testa bassa mentre lui si fermò. <br>
Lui: “ avvicinati devi stare vicino alle mie ginocchia”<br>
Così feci! Ero vicinissimo e vedevo dal petto fino alle cosce. <br>
Infilò il suo dito medio nello yogurt tenendo le altre dita chiuse e me lo giro davanti facendomi il gesto di “ FOTTITI”<br>
In quel momento realizzai che avevo davanti un uomo che mi stava insultando ed umiliando volontariamente. <br>
Lui:“ questo lo puoi succhiare”<br>
A quelle parole sentii una vampata di calore al viso ed il mio cazzo indurirsi. <br>
Presi il suo dito in bocca e lo succhiai pulendolo completamente. <br>
Mentre lo facevo lui mi osservava serio, ma io vedevo il suo pacco gonfiarsi all'inverosimile. Lo slip non lo conteneva affatto era un enorme cilindro con una cappella larghissima che usciva da sopra la lo slip e la canotta. Non era affatto imbarazzato dalla sua erezione mentre io lo ero tremendamente per la mia ed anche per la sua. <br>
Lui: “ti piacciono gli uomini?” <br>
Rimasi impietrito dalla domanda. Non sapevo cosa rispondere ma la mia erezione parlava da sola. <br>
Mi fece una seconda domanda prima che io rispondessi.<br>
Lui:“ o ti eccita la situazione di essere in ginocchio davanti ad un maschio?”<br>
Ovviamente non ebbi il coraggio di dire che mi piacevano gli uomini ma soprattutto ero eccitato per la situazione ! <br>
Dissi solo “SI”<br>
Lui:“ sai cosa piace a me? Mi piace dominare in ogni aspetto della vita privata e pubblica. Mi piace comandare mia Moglie, mio figlio, i miei amici, i miei colleghi. Mi danno tutti del pezzo di merda ma in pochi sanno che quando lo faccio ho il cazzo duro sotto i vestiti”. <br>
“ Apri i pantaloni e fammi vedere quanto sei ridicolo”. <br>
Avevo il cazzo durissimo e gocciolante mentre lui mi studiava. <br>
Lui: “ al mondo ci sono solo due categorie dominanti e sottomessi ed oggi ci siamo incontrati senza nasconderci” <br>
Improvvisamente si alzò sbattendomi il suo pacco in viso, mentre lo premeva con forza comincio ad abbassare lo slip. Lo sentivo in viso. Quando mi allontanò dal suo cazzo lo vidi. <br>
Era più grande di come lo immaginassi curvo in su penso più del doppio del mio come dimensioni. <br>
Lui:“ capisci che hai un cazzetto ridicolo?”<br>
Io:“Si”<br>
Prese il vasetto di yogurt e lo inclinò facendo fuoriuscire lo yogurt sul suo cazzo. <br>
Lui:“ mangialo tutto leccando, non stai facendo un pompino ricordalo!”<br>
Avevo capito cosa volesse dire! <br>
Lo cominciai a leccare cercando di raccogliere tutto il liquido che scolava era bollente e durissimo, nonostante imprimessi della forza con la lingua non si muoveva . Avevo la faccia piena di yogurt, parte al pavimento e sui piedi del cliente. <br>
Quando non cadeva più liquido infilo a forza la cappella nel vasetto e poi tutta in bocca mi teneva la testa da dietro e spingerà il cazzo in gola. <br>
Ci volle pochissimo perché io cominciassi prima a lacrimare poco dopo arrivarono i conati come se dovessi vomitare ma più stavo male più spingeva. Mi sentivo veramente di merda! <br>
Quando mi diede tregua mi obbligò a guardarlo negli occhi, era molto più rilassato e traspariva l'accenno di un sorriso. Vederlo in quel modo mi piaceva. Provavo appagamento dalla sua soddisfazione. <br>
Mi aveva domato! Non aspettavo altro che continuasse ad usarmi, ero immobile lo guardavo e mi sentivo finalmente al posto giusto nel momento giusto. <br>
Lui:“ metti le mani dietro la schiena piegati e puliscimi i piedi” <br>
Li leccai come se fossero la cosa più buona del mondo lo feci con passione e dedizione, non lasciai un centimetro di pelle dove la mia lingua non fosse passata più di una volta dimenticai tutti i miei problemi, il mio lavoro, tutto, avevo un senso di appagamento totale. Quando mi ordinò di tornare in ginocchio capii di non essere più la persona di prima e lo capì anche “Massimo il mio Cliente/Padrone ”. <br>
Lui: “ Volevo questo !” <br>
Rimasi immobile mentre lui cominciò a masturbarsi con entrambe le mani e ci guardavamo negli occhi come se i nostri pensieri passassero attraverso gli sguardi. <br>
Non ci volle molto e fui travolto da un fiume di sperma caldissimo. Dovetti chiudere gli occhi per la quantità e la forza degli schizzi, la sentivo gocciolare dal viso ai vestiti. Quando ultima goccia uscì mi disse:“ ora mi sento meglio! Se hai bisogno ti firmo la liberatoria”. <br>
Per un attimo non capii di cosa parlasse.<br>
Dissi:“ cosa?”<br>
Lui:“ ti avevo detto che ti avrei firmato qualcosa per chiudere il reclamo”<br>
Non ebbi neanche il tempo di pensare che le parole mi uscirono da sole: “ Non è necessario, mi basta la sua parola!” <br>
Lui:“ bene vedo che lei fa bene il suo lavoro, scriverò una lettera per congratularmi con i suoi superiori” <br>
“ Devo trascorrere ancora dei giorni di vacanza qui, se le dà fastidio la mia presenza in questo supermercato me lo dica senza problemi!” <br>
Io:“ la sua presenza ci onora e sarei felice se tornasse. Sulla scrivania trova i miei biglietti da visita con il mio privato. Non esiti a chiedere qualsiasi cosa, sono a sua totale disposizione!” <br>
Lui: “ Bene! Lo terrò a mente! Ho un ultima richiesta! Voglio che non ti lavi prima di domani mattina e se hai impegni extra lavorativi non cambierai vestiti.”<br>
Un ennesima vampata di calore mi prese il viso! Sapevo di avere il suo sperma ovunque e sapevo anche che dovevo uscire per la serata di saluti per fine stagione. <br>
Io:“ signore abbiamo una serata organizzata a cui non posso mancare!”<br>
Lui:“ benissimo dove andate?”<br>
Io: “Siamo nel locale in piazza ”. <br>
Lui:“ benissimo passerò a vederti allora! Se sarai come ti ho chiesto possibilmente tornerò a trovarti o comunque mi farò sentire altrimenti ti lascerò tranquillo.”